Vengo qui a proporvi metodi che possano migliorare lo sportivo andando oltre i normali allenamenti tecnico-tattici fisici, approcciando un settore ai più sconosciuto anzi tre settori che sono quello della tecnica mentale creativa, della respirazione connessa, e quello del miglioramento dell'ansia da prestazione con metodo EFT (emotional freedom technics). I miei 20 anni nello sport e altrettante nel settore delle tecniche energetiche mi hanno portato a ideare questo metodo assolutamente innovativo, inedito che usa pensiero e respiro connesso per dare quella forza, quella sicurezza in più sul campo di gioco che adesso lo sportivo tende sempre più a trovare nell'uso nell'uso del doping e a rifugiarvisi. La differenza è che il mio sistema usa dinamiche interne a noi mentre il doping usa chimica distruttiva, spesso mortale. Per fare accettare l'idea che vengo a proporvi bisogna comprendere l'eccezionale forza creativa della mente,del pensiero, ma bisogna anche dimostrarla.
Per ciò che riguarda l'elasticità della muscolatura, per esempio della colonna vertebrale, facili esercizi di streatching, unitamente alla visualizzazione di ciò che stiamo eseguendo; se estendiamo la colonna nella mente in maniera esponenziale vedremo che in poco più di una manciata di minuti la muscolatura acquisterà una elasticità che finora non avevamo mai sperimentato. Questo naturalmente lo dimosto nella pratica . La mente non fa differenza fra una forte immaginazione e la realtà e quindi non dovrà sforzarsi di produrre i risultati visualizzati specie se esagerati! Un altro esempio pratico: se volessimo migliorare la nostra percentuale di tiri liberi(oltre il normale allenamento)possiamo stare comodamente seduti in poltrona e cominciare a fare tiri liberi immaginari, naturalmente tutti centrati! Almeno nella mente si può non sbagliare mai! Ma la visualizzazione deve essere efficace! Significa che dobbiamo sentire l'emozione del tiro libero col cuore, sentire il tatto della palla sui polpastrelli, le urla del pubblico, dobbiamo vedere il canestro, dobbiamo sentire il "ciuff" classico della retina mentre il pallone entra a canestro, dobbiamo gustare la vittoria, vincere nella mente! Al cervello arriveranno stimoli sensoriali che si andranno ad aggiungere a quelli acquisiti in palestra di lì a poco tempo la percentuale di tiro migliorerà. Seguendo questo schema possiamo migliorare la velocità, la forza, l'elevazione ecc.. ecc... L'importante sarà sempre la motivazione dell'atleta e la capacità di visualizzare, di concentrarsi, senza distrazioni.